
Castell'Azzara è un comune con meno di duemila abitanti posto sulle pendici occidentali del Monte Amiata. Il nome Castell'Azzara deriva probabilmente da "zara", cioè "dadi", al cui gioco, narra la leggenda, fu messo in palio il castello del paese.
Il centro sorse tra l'XI e il XII secolo come dominio della famiglia Aldobrandeschi, passando temporaneamente ai Baschi di Orvieto negli anni a cavallo tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento. In seguito, il luogo tornò sotto il controllo degli Aldobrandeschi ed entrò a far parte della Contea di Santa Fiora; nel 1439 fu ereditato dagli Sforza a seguito del matrimonio tra Bosio Sforza e Cecilia Aldobrandeschi. Soltanto nel corso del Seicento, con la definitiva caduta politica della contea sforzesca, Castell'Azzara entrò a far parte del Granducato di Toscana e, da allora, ne seguì le sorti.
Grandissima parte delle vicende storiche del territorio riguardano le vicende minerarie che per secoli hanno interessato l'Amiata. Si timanda per questo alla sezione "Miniere".
Tra i monumenti più importanti:
Rocca aldobrandesca
Complesso di epoca medievale, simbolo del potere della famiglia Aldobrandeschi, successivamente passata agli Sforza, prima di essere venduta a privati e trasformata in epoche più moderne. Dell'originario complesso rimangono il palazzo e la Torre dell'Orologio.
Chiesa di San Nicola
A 3 navate, fu costruita in epoca medievale di fronte alla Rocca aldobrandesca, ma ha subito successivi interventi di ristrutturazione, dei quali sono evidenziabili quelli del periodo rinascimentale e quelli effettuati nel corso dell'Ottocento; il campanile è di epoca moderna.
Chiesa della Madonna del Rosario
Cappella cinquecentesca con pregevoli affreschi coevi nell'area absidale, presenta i segni delle ristrutturazioni del secolo scorso nella facciata e nel campanile a vela.
Villa Sforzesca
Residenza tardocinquecentesca degli Sforza, fu fatta costruire lungo la strada che collega Castell'Azzara alla Via Cassia a valle del paese. La ristrutturazione avvenuta negli anni a cavallo tra il secolo scorso]] e il nuovo millennio hanno permesso di salvare la dimora dal degrado che oramai aveva già colpito irreversibilmente l'ala posteriore della struttura.

Chiesa di San Gregorio Magno
Edificio religioso situato presso la Villa Sforzesca, rispetto alla quale risulta coevo. Era il luogo di preghiera degli Sforza durante i loro soggiorni in questa residenza.
Rocca Silvana
La Rocca Silvana si trova nel territorio comunale di Castell'Azzara, pochi chilometri a sud del centro minerario di Selvena. La rocca fu costruita nel corso del IX secolo ed era un antico possedimento dell'Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata. Nei secoli successivi divenne proprietà della famiglia Aldobrandeschi, assumendo un ruolo strategico per il controllo e lo sfruttamento delle vicine miniere di cinabro ed entrando nelle mire espansionistiche di Siena, sotto la cui giurisdizione passò attorno alla metà del Trecento. Tuttavia, il dominio senese non fu molto lungo, in quanto gli Orsini di Pitigliano riuscirono ad inglobare la fortificazione nella loro contea nei primi anni del Quattrocento.
La rocca entrò a far parte del Granducato di Toscana attorno alla metà del Seicento, assieme a tutti gli altri territori della Contea degli Orsini che, proprio in ques'epoca, scompariva definitivamente dallo scenario politico.
Da allora, la fortificazione fu gradualmente dismessa, andando incontro ad un lungo ed inesorabile declino che si è protratto fino agli ultimi anni del secolo scorso, quando una serie di campagne di scavo e di interventi di restauro hanno permesso il recupero degli imponenti ruderi che testimoniano, ancora oggi, l'importanza della rocca nei secoli passati.
La Rocca Silvana si trova sulla vetta di un monte, dal quale si domina la vasta area circostante.
Nella parte bassa si estendeva il borgo, di cui rimangono le strutture murarie dei vari edifici, mentre nell'area sommitale si trova il palazzo signorile, a pianta quadrangolare, disposto su due livelli, presso il quale vi sono i resti di una cisterna per la raccolta e la distibuzione dell'acqua. Il complesso è costituito anche da 2 torri, di cui una situata di fianco all'antico cassero, presso il quale si trovava un'altra cisterna.